Nessuno è profeta in patria

Un bell’esempio.

In seguito all’uscita del libro di Leo Pippione sul podestà Pietro Agosti ho avuto modo, in diverse sedi, di constatare molti commenti di meravigliato apprezzamento per la figura morale di quest’uomo; ciò è avvenuto in particolare al termine della lezione, tenuta dall’Autore all’Università delle Tre Età, tenutasi il 12 marzo u.s.,   seguita da un folto pubblico.

La tomba di Pietro Agosti inviata dalla nostra lettrice

Se scoprire la visione amministrativa di Pietro Agosti e i suoi effetti sulla vita della città, potevano interessare e meravigliare in particolare i residenti, toccare con mano la levatura morale del primo podestà di Sanremo e le circostanze della sua tragica scomparsa, hanno colpito anche chi non è particolarmente legato alla Città dei fiori.

Infatti era presente, quasi casualmente e per puro interesse culturale, una signora toscana proveniente da Volterra, che dopo qualche giorno ci ha fatto pervenire questo messaggio:

Ho sentito il desiderio di andare a rendere omaggio alla tomba del grande e nobile uomo. Ho voluto ripulirla e metterla in ordine. Sono stata felice di farlo e di pregare nella speranza che esistano ancora simili alte personalità’ anche se, purtroppo, oggetto di diffamazione e di ingiustizie frutto dell’invidia da parte dei mediocri”.

Il messaggio era corredato da due fotografie della tomba del Podestà Agosti, situata nel cimitero di Ospedaletti.

Non possiamo che esprimere il nostro ringraziamento a questa persona che, col suo comportamento ha manifestato la sua ammirazione per un “grande e nobile uomo” e, nel contempo, ci ha fornito un esempio di gratuita riconoscenza, tanto più assordante, se paragonato all’oblio che la città gli ha tributato.

G.R.

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